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05-02-2019/13:08:00 Visitato: 319
Perchè reddito di cittadinanza e quota 100 sono risposte adeguate per il rilancio dell'Italia

"L'Ugl ha accolto positivamente l'istituzione
nella legge di bilancio per il 2019 di due fondi dedicati
all'introduzione del reddito e delle pensioni di cittadinanza e
alle modifiche al vigente regime previdenziale, sia per l'impatto
economico e finanziario molto di oltre due punti e mezzo di Pil
nel triennio, sia per l'impatto sociale di enorme rilievo".
Cosi' il dirigente confederale dell'Ugl, Fiovo Bitti,
partecipando, insieme al segretario confederale Salvatore
Muscarella, all'audizione delle organizzazioni sindacali in
Senato, presso la commissione Lavoro, sul decreto che introduce
reddito di cittadinanza e quota 100. Per l'Ugl "tutti i numeri
confermano la necessita' del doppio intervento, su reddito di
cittadinanza e pensioni, contenuto nel presente decreto-legge.
Il reddito di cittadinanza e', nell'opinione pubblica, un
argomento fortemente divisivo", eppure "il provvedimento introduce
una serie di meccanismi di controllo e vigilanza che non lasciano
grandi spazi a chi non vuole impegnarsi: dalla previsione della
perdita del beneficio, in caso di scarso impegno nel rispettare i
vincoli del patto per il lavoro o del patto per l'inclusione
sociale, al carcere per chi fornisce informazioni false, nasconde
dei redditi o lavora in nero".

Rispetto alla seconda parte del provvedimento, "l'intervento sulla
previdenza e' utile, necessario e rispondente a una precisa
richiesta formulata anche da questa Organizzazione sindacale. La
riforma del dicembre del 2011 aveva prodotto un blocco nelle
dinamiche del lavoro, alimentando la disoccupazione giovanile,
oltre ad aver generato il devastante fenomeno degli esodati.
Invece con il presente decreto legge, l'esecutivo, mettendo in
campo una serie di strumenti con un impatto sociale ed economico
importante e uno sforzo molto significativo in termini finanziari,
attraverso 'Quota 100' permettera' al lavoratore di andare in
pensione fino a cinque anni prima rispetto alla Fornero con tutto
quello che ne consegue in termini di qualita' della vita e di
riduzione del fenomeno infortunistico, il quale, come noto, ha una
particolare incidenza proprio sui lavoratori maturi. Quota 100 e'
destinata a liberare posti di lavoro per i giovani, avendo
altresi' un effetto positivo sul welfare familiare, fondamentale
in un Paese come il nostro con ridotti servizi per l'infanzia.
Inoltre, l'aver sganciato dai periodici incrementi alla speranza
di vita il pensionamento anticipato, le norme di vantaggio per i
lavoratori precoci ed Opzione donna e' un segnale chiaro della
volonta' di superare un sistema che ha finito per penalizzare
intere generazioni di lavoratori. Da seguire con estremo interesse
altri provvedimenti presenti nel decreto legge".

 "Un'ultima osservazione generale - ha detto in conclusione
Muscarella - richiama l'importanza dei patronati e dei Caf,
espressione della capillare diffusione sul territorio delle
organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali,
nell'accompagnare i cittadini, in particolare quelli piu' deboli,
nella corretta presentazione della domanda per accedere al reddito
e alla pensione di cittadinanza o per districarsi nel difficile e
complesso mondo della previdenza. Un ruolo da valorizzare in
termini economici e normativi, superando cosi' un periodo nel
quale l'attivita' dei patronati e dei centri di assistenza fiscale
e' stata fortemente penalizzata con tagli alle spettanze ed una
dilatazione dei tempi di attesa".
Infine una richiamo e' stato fatto in merito "a una necessaria
riforma della governance dell'Inps, cosi' come auspicato dalle
altre Confederazioni. L'Istituto da 9 anni viene governato da 'un
uno solo al comando, restituendo funzioni e ruolo agli stessi Civ
dell'Inps'".

 

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